30 lug 2013

Make Up Spring Summer 2013: drama, prezioso e multicolor

{ ♦ the golden age: matitone stick balsamo labbra Clinique, terra abbronzante in tre tonalità Kiko, pennarello per sopracciglia Kiko, tris di ombretti Sephora ♦ memorie di una geisha: gloss rimpolpante Guerlain, matita per occhi ad alta pigmentazione MakeUpForEver, CC cream illuminante Erborian, smalto ad asciugatura ultra rapida #824 Quick Dry Kiko ♦ trama scenografica: strass in vari colori MakeUpForEver, ombretto minerale #Beachy ELF, sistema per pulizia viso MIA2 Clarisonic, profumo di note legnose e alla vaniglia Pleats Please Issey Miyake }

The Golden Age. Ha tutto sotto controllo la donna Versace: un po' amazzone del deserto, un po' Bond girl e un po' Charlie's Angels vanta numerose identità on/off. Vestita da habitué dei locali alla moda di Miami si ricopre, scopre anzi, di asimmetriche sottovesti in seta bordati da lembi in pizzo a contrasto o maxi dress dai dettagli audaci e cut-out. La make up artist Pat McGrath punta tutto su oro e marrone dalle striature bronzo: le ciglia finte sono impercettibili e supportano calibratamente quelle vere, le sopracciglia sono impeccabili e a loro posto, si esagera con bronzer e self- tan, ma d'altronde siamo pur sempre in estate.
Memorie di una geisha. Bandito ogni sentimentalismo, vietata ogni effusione: Miuccia Prada, per la collezione PE2013, è alle prese con un realismo esistenziale. Sospinta da una frenetica corrente che soffia verso est troviamo una serie di capi filo-nipponici declinati in chiave drama: la stilista arricchisce di suggestioni orientali i suoi coat-kimono, piega come fossero origami gonne e mini dress, mescola stampe grafiche da cartoon giapponese con elementi occidentali anni '60 rubati a Courrèges e alla pop art. La palette dei colori è essenziale, ma affiora in un crescendo di luce: le atmosfere dark lasciano il posto ai verdi e ai blu per poi culminare nel bianco ottico e nel rosa pale asupicando in una svolta ottimistica. Capi impegnativi per uno stile intrigrante ma pacato. La make up artist (Pat McGrath) invece vede esclusivamente rosso: l'incarnato è, secondo i diktat giapponesi, chiaro ed illuminato, gli occhi al naturale, il focus è sulle labbra che vengono tinte con un rosso flamboyant e demarcate nell'incavo nel labbro superiore con una matita bianca, valido stratagemma per renderle più polpose. Lo stesso rosso sangue che scorre sul petto di Madama Butterfly nella celebre opera di Puccini, anche se, questa volta, si spera in un lieto fine.
Trama scenografica. Il dopo John Galliano, chez Dior, sembrava un'impresa praticamente impossibile: non per Raf Simons che, potendo contare su un invidiaible self-control belga, ha lasciato che il romanticismo delirante prendesse il sopravvento sul monotono rigore. In preda ad un raptus voltaico Simons fa sfilare tessuti electrified tra rigorosi completi smoking e mischia little black dress dalla linea a corolla con pomposi prom dress iridescenti. Il make up è cangiante e fatto di sfumature tropicali: le grafie multicolor vengono rifinite con una manciata di strass che sembrano spiccare il volo (non a caso la collezione make up SS13 si chiama Bird Of Paradise). Altro che minimal.

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