19 apr 2013

Mal d'Africa

 
{ 1* canotta con retro a vogatore Topshop 2* collana con macro ciondolo Zara 3* giacca in stile sahariana Mango 4* sandalo con listino e faccia tribale Christian Louboutin 5* pochettina con passante per il polso Aldo via Asos 6* pumps t-bar con profilo a contrasto Eden via Zalando 7* pantaloncini stampati Topshop 8* slipper con tigre Zara 9* lampada da tavolo Maisons Du Monde. Non in foto: parka giraffe-print Topshop, pochette in cavallino Diffusione Tessile, flared skirt stampata Topshop, choker doppio materiale Zara, foulard fantasia animalier Zara, camicia con taschini Topshop, tubino con oblò sulla schiena Topshop, abito senza maniche a doppio petto  Jonathan Saunders for Edition, canotta stampa tigre Zara, sahariana in pelle color caramello Stradivarius}

La storia è sempre la stessa: al primo raggio di sole il mal d'Africa si ripresenta e le menti dei nostri stilisti cominciano a vagare in savane africane e bush australi dalla fauna variegata. In questo enorme zoo non tardano a figurarsi le stereotipate stampe feline divenute celebri negli anni '60 con l'attivismo sociale dei bohemian della west coast americana ma non mancano nemmeno texture insolite rubate agli erbivori della foresta così come versioni moderne de Il libro della giungla digitalizzato per l'occasione da Humberto Leon e Carol Lim per Kenzo. La giacca sahariana, resa celebre da Yves Saint Laurent nel 1968, rientra prepotentemente nei guardaroba facendo da apripista ad uno stile colonial-chic che non teme il traffico cittadino. Gli anafettivi romanzi di William Somerset Maugham trovano terreno fertile nei tagli disadorni degli impalpabili spolverini in gazar di seta Max Mara mentre Christian Louboutin instilla un po' di sense of humor francese ai sandali annodando una maschera tribale alle caviglie della malcapitata, per modo di dire, indossatrice. E' si, pare proprio il caso di dirlo, questa moda è proprio una giungla.

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