07 apr 2013

Gently striped: la banda larga di Marc Jacobs

{al centro: abito midi linea diritto Marc Jacobs SS13. Da sinistra in senso orario: tunichetta bicolore con orlo smerlato Oasis, borsa a mano con sistema di zip Mexx via Zalando, petite pumps a punta Zara, mascara con scovolino tech e eyeliner effetto inchiostro Asos}

Da oltre quindici anni Marc Jacobs è un uomo dalla doppia vita: diviso tra New York e Parigi si smarca tra la prima linea sua omonima nata tra la freneticità della Grande Mela e il rigore bon-ton di un marchio secolare come Louis Vuitton, da lui diretto dal 1997. In questa full immersion caotica che spesso contempla ritmi al di fuori di ogni limite umano è normale che lo stilista ricerchi un punto fermo, qualcosa che stabilizzi la sua intensa esistenza. Che si tratti di una sfumatura, di un dettaglio o di un'epoca c'è sempre un fil rouge che unisce le due collezioni: evitarlo sarebbe inutile se non controproducente perchè anche se alcune sue creazioni finiscono per assomigliarsi la scissione avviene da sè grazie a dettagli sparsi qua e là oltre che all'identità del marchio cui appartengono.
In questo caso sono ancora gli anni '60 e il fermento artistico dell'epoca a far sorgere spontaneamente il tutto: se da Louis Vuitton il motivo damier era moltiplicato all'infinito in una esplosione grafica di quadretti qui sono le righe a spadroneggiare e niente più. La banda larga voluta dallo stilista si colloca in un contesto un po' schizzoide ma che non traspare dal defilé se non per un piccolo accorgimento: le indossatrici infatti avanzano con disciplina quasi monacale e se non fosse per la luce di un riflettore che procede con fare decisamente spedito costringendole ad aumentare il passo nessuno penserebbe alla Factory di Andy Warhol e ai suoi quindici minuti di celebrità. Qui la celebrità dura anche meno, appena sette miseri minuti, ma i capi ottimizzano il breve tempo a favore di uno stile defilato fatto di orli a campanula rovesciata, di cropped jacket e di silhouette lineari e pulite. Le kitten pumps dalla punta tagliente infine sono la conferma della transizione America-Europa. Marc Jacobs continua a manipolare passato, presente e futuro e ad unire due continenti che da anni cercano di contenderselo, per sua fortuna, e magra consolazione, non deve spostarsi su caravelle.
 

1 comments:

Anonimo ha detto...

uffi, mi piace tutto!
quelle petit pumps poi...

;-)
laura