30 apr 2013

Altezza mezza bellezza? Non questa estate

 {in alto da sinistra in senso orario: in cuoio e tacco in legno Zara, blu petrolio con dettaglio a catena Bruno Premi, con profili metal Max&Co., con stringa snake-effect Kat Maconie via Zalando, t-bar a contrasto Bata, con microborchie PrimaDonna, con stringa glitter e in pvc Asos, con tacco e fascia in simil serpente Clarks, ricoperti di borchie Mango. Dalle sfilate: a micro listini Lanvin, con borchie tonde e forate Isabel Marant}

Gli occhi castani, il metro e sessanta d'altezza, il numero 37 di scarpe: quante volte vi siete sentite nella media? Sicuramente abbastanza da non poterne più dell'ordinario, dell'ovvio, della cosiddetta normalità. Ma quando quest'ultima comincia a scarseggiare è proprio questo il momento in cui ritorna ad essere allettante: con il brio degli anni '60, in mezzo a striminziti abiti a-line e ai tagli puri ispirati ad André Courrèges, tornano a far capolino le mezze misure, quelle che l'ortopedico definirebbe salva-schiena e il cardiologo osannerebbe per la circolazione sanguigna. Prima dell'anticonformismo zeppaiolo e molto prima dello stiletto assassino mitigavano l'accorciamento selvaggio degli orli delle gonne di Mary Quant. Nessuna perdita di equilibrio, alte il giusto per slanciare la silhouette e flat quanto basta per lunghissime camminate senza il minimo lamento, bei tempi che sembravano esser conclusi, almeno fino a questa estate. Che siano ricoperte di borchie, svecchiate da materiali inediti come il pvc o colorate da tinte al neon poco importa, il revival è oramai inarrestabile e, visti i risvolti positivi, conviene approfittarne subito.

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