08 feb 2013

Suggestioni: back to the past


• Se c'è qualcosa di anticonvenzionale e surreale nella moda sappiate che Elsa Schiaparelli l'ha inventato prima di chiunque altro. Le sue numerose influenze, da Dalì a Poiret, da Man Ray alle pescivendole di Copenaghen, aggiunsero ai sue capi un surplus di creatività mai vista prima. E la famosa aragosta, che per fortuna non finisce in pentola ma bensì in un day-dress Tibi, arriva direttamente dal corredo nuziale di Wallis Simpson, duchessa di Windsor nel 1936. In attesa del rilancio della maison, previsto per il prossimo giugno, val la pena farci un pensierino.
• Grazie a Raf Simons la seconda vita di Christian Dior, iniziata in quel fatidico febbraio del 1947 quando il mondo della moda cambia radicalmente faccia, è di nuovo in passerella nella sua più autentica versione. Dal Bar Suit al Diorama il New Look imperversa e Simons lo movimenta donandogli un effetto voltaico e trascinandolo nel 21esimo secolo. Elettrizzante.
• Il drappeggio e gli accessori ispirati alla natura di Madeleine Vionnet trasformarono le donne in divinità piovute dal cielo. Sarà per questo che Giambattista Valli, per la sua eponima collezione Couture, prende ispirazione dalla sarta francese per le sue cinte trimensionali che accompagnano queste Veneri botticelliane ricoperte di boccioli. Che charme!

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