28 gen 2013

Fast Fashion: the fierce pochette

{a sinistra: backstage sfilata Emporio Armani. A destra dall'alto: pochette squadrata in cavallino Asos, in pelle stampata Zara}

Animalier, non esiste stagione in cui non faccia una comparsata, breve o decisa che sia, e questa tornata non è da meno, anche se il richiamo della giungla in tal caso si fa 2.0.
Digitalizzazione in corso a piè catwalk da Emporio Armani: il pattern felino prospera sotto una nuova luce, le macchie sbiadiscono, le striature sono meno definite e appaiono nuove ombre effetto pixel, come dopo una mano di photoshop. La scala cromatica subisce invece un'armanizzazione dei colori: il manto leopardo sfuma e assolve alla sua funzione virando verso il beige e soprattutto verso il greige. In bilico tra tradizione e rinnovamento Re Giorgio, per la sua seconda linea, svincola la business woman dai completi ingessati donandole un nuovo senso di leggerezza e mantenendo ugualmente il rigore e la sobrietà che caratterizza ogni sua sfilata. E' la trasversalità "neat", dal nome che lo stesso stilista ha dato a questa collezione (in italiano ordinato, curato), il leit motiv del defilè.
Così come negli scacchi: il re va difeso fino alla fine.

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