06 dic 2012

Valentino Couture, o quasi, per capodanno.

{ai lati: sfilata Valentino Couture fw12-13. Seguendo l'ordine numerico: top con fiori applicato Topshop -simile via DKNY in outlet- leggings in jersey NewLook, cropped pants Nelly -simili argento Topshop e trackpant Parker- cinturina in pelle con fiocco Topshop, abito modello Fama in seta stampata Max&Co., ballerine in velluto maculato Zara, slippers effetto tapestry H by Hudson via Asos. Non in foto: mini dress in jersey con pannelli in pizzo Asos, tunichetta con cinturina Anna Field via Zalando, skater dress con fiori di perline Asos, blusa con uccelli stampati Wallis, tunica di ispirazione orientale Monsoon, shirt-dress con ricami Asos, in satin liscio Ellos, abito con gonna plissé French Connection, a collo alto con profilo fiorito Topshop}

Sin dagli anni '50, con la nascita del prêt-à-porter, la moda diventa al servizio della concretezza, assoggettata alle regole della frenetica vita di tutti i giorni e prodotta su larga scala. Va da sé quindi che spetti all'Alta Moda il ruolo di antagonista, la moda dell'idillio, dell'esperienza mistica ad occhi aperti. E se di esperienza mistica vogliamo parlare di certo non si può negare che certe creazioni non smuovano l'anima, il blu soppianta il nero e invade ogni anfratto della sfilata Couture, la seta ha una parvenza liquida, lo chiffon si espande sotto metri di stoffa, la mussolina vibra nella sua leggiadria e le paillettes diventano l'espressione di quel simbolismo che Baudelaire citava nei suoi scritti: "La natura è un tempio" e va celebrata, impressa ad arabesco floreale su romantiche cache-cœur da disimpegno e levigati robe manteau dalla purezza stilistica. Ma questa fiaba finisce al contrario. Dalla mezzanotte in poi infatti ci si trasforma: deposta l'euforia festaiola si attende il pranzo coi parenti in chiave raffinata, anche se magari ci si è svegliati mezz'ora prima, anche se avete un cerchio alla testa da far invidia agli anelli di Saturno. Con un look del genere la suocera non potrà che riservarvi complimenti.

From fifties, with the born of ready to wear, fashion submitted itself at the fast rate of our everyday lives, becoming at the service of the comfort. It goes without saying that high fashion is an allegorical rival of pret-a-porter, a mystic dream. And it cannot be denied that these clothes can't strike our hearts, blue replaces black and it captures the catwalk: the fluent silk, a lot of chiffon, the lightly gauze and the sequin cascade are an expression of nineteenth century symbolism, the same that Baudelaire talks about: "Nature is a temple" and we should celebrate it with a floreal arabesque print on wrap dresses, or with the pureness of a coat dress. But this fairy tale goes on the contrary: after the midnight there is a stylish transformation for the family brunch with relatives, even if you have a terrible headache. With this look even your stepmother can only approve you.

1 comments:

Chicchi ha detto...

Splendidi questi preziosismi - ton sur ton e non!

Il post perfetto in vista delle feste, brava Cri!

Bacione