20 dic 2012

Una moda da sfogliare, proprio come un romanzo.

{• dettaglio sfilata Gucci aw12-13, guanti in pizzo Black, collier con laccetto Accessorize -in versione gotica Boohoo e con perline Topshop abito in tessuto devoré Dorothy Perkins -anche blu- • sfilata Christian Dior ai12-13, gonna a ruota Dorothy Perkins, orecchini con perle a goccia New Look -collana a doppio giro di perle Forever21 e Accessorize- pumps in pelle scamosciata Eden via Zalando • sfilata Vivienne Westwood fw12-13, stivaletto con microborchie Ilario Ferrucci via Zalando, abito point d'esprit Mint&Berry via Zalando, choker con croce Topshop -anche in velluto rosso}

Estella, Fantine, Anna: tre donne nate dalla penna di altrettanti scrittori del diciannovesimo secolo che raccontarono le vicissitudini e le contraddizioni di vari ceti sociali, dall'alta borghesia russa alla povertà acuta dei sottoborghi francesi. Ed è qui che i registi si sono spinti, non si sa se mossi da un desiderio di punti fermi a causa dell'attuale instabilità economico-sociale o se da meri motivi economici, fatto sta che a partire da questo dicembre il cinema sarà invaso da rifacimenti che porteranno l'arte del romanzo sul grande schermo. Anche i designer, seppur timidamente, cominciano a frugare e ad attingere dalla moda dell'epoca: da Vivienne Westwood si respira un'aria ottocentesca grazie alle scollature ampie e tonde anche se l'intento della stilista britannica è meno tradizionale del previsto: mescolando atmosfere galattiche con lo stile heritage anglosassone il risultato è un ibrido tra passato e futuro. La gorgiera di Estella diventa, per Gucci, una lattughina a volant verticali che conferiscono al top jacquard un'allure aristocratica mentre da Christian Dior l'ultima collezione di "transizione" prima dell'arrivo di Raf Simons disegnata da Bill Gaytten è un pout pourri di opulento charme imperiale. Il tutto condito da choker e bijoux a tema. Il paradosso temporale è compiuto: per rimanere al passo coi tempi, stavolta, bisogna farne uno all'indietro.

Estella, Fantine and Anna: three women created by the same number of  nineteenth century authors that reported the story of different social classes, from French slums to Russian upper middle classes. And this is the filmmakers starting point for the upcoming movies, the reasons are still unknown (money? need of a support point in this world crisis?) but we'll find novels in the big screen for sure. Even the designers, albeit timidly, are going in this direction. At Vivienne Westwood we saw a lot of wide neckline: her purpose was to mix the English heritage style with a lot of futurism, an hybrid between past and future. The ruffle collar wore by Estella in 'Great Expectation' becomes vertical for a noble mood, while the last collection of Bill Gaytten for Christian Dior is the quintessence of imperial charm. The time paradox is done: to be up to date we have to go back.

2 comments:

Anonimo ha detto...

tra i tre...scelgo quello in mezzo. adoro (:-)) quelle gocce di Dior.

a proposito, Buon Natale! tanti auguri!

laura

Cristina Elle ha detto...

Grazie Laura auguri anche a te :*