26 nov 2012

Blogger we want you by Grazia.it


La cosa divertente è che un comma di questo contest by Grazia.it, apparentemente innocuo, è riuscito a mettermi in crisi più totale. Recita infatti la nota:

• Sei libero sia di scrivere un post motivazionale, dove parli a ruota libera di te e dei tuoi interessi...

Arghhhh! E ora? Tocca rivelare la mia identità? Spero di no, mi sentirei come il più sventurato dei supereroi a cui, e non si è ancora capito per quale ragione, ogni ostinato detective vuole tirar giù la maschera. Risulta quindi intuibile che la mia proverbiale riservatezza mi conduca obbligatoriamente al secondo punto della nota, che così sentenzia:

...sia di andare più nello specifico, scegliendo un articolo o una sezione di Grazia.it che hai apprezzato particolarmente e riscriverne a modo tuo sul tuo blog.

 E qui ho da snocciolare un altro paio di dilemmi che riassumo in una semplice domanda: devo forse incensare il settimanale in questione con una sfilza di lusinghe ed encomi che suonerebbero artificiosi quanto una banconota da due euro? Dovrei, potrei. E invece no.

Nessuna fantasiosa tiritera in cui la mamma mi insegna a leggere dalle pagine di Grazia ma una schietta nota di merito al primo settimanale femminile capace di accompagnare tre generazioni di donne italiane: dalle nostre nonne, ben felici, dopo la guerra, di ritrovare "un'amica al loro fianco" dispensatrice di pacati consigli sul savoir faire, alle nostri madri, cariche di ideali poi abbandonati, almeno alcuni, per strada, fino a noi, le disilluse 2.0, le schizzinose, quelle troppo choosy da ritenere che uno stage sottopagato, se pagato, valga più del rispetto di sé, quelle troppo intelligenti per fare figli (Grazia 45/2012).

Sono proprio le inchieste shock di Grazia quelle che riescono a scuoterci l'anima, quelle che ci fanno infuriare perchè pungono sul vivo e quando non ci fanno arrabbiare quantomeno ci danno da pensare per il polverone suscitato. Ed è proprio questo quello che apprezzo della testata Grazia, sorella maggiore del portale digitale da cui trae il guizzo innovatore, perchè in questo frenetico e caotico mondo trionfa solo chi si aggiorna costantemente, chi procede al passo coi tempi. La permanente evoluzione del canale Grazia.it lo rende uno dei più quotati del campo: gli still life sulle tendenze, lo streestyle dei parterre più esclusivi e infine le it-blogger più capaci ne sono la prova e le fautrici; d'altronde era quello che ci si aspettava dalla poliedrica Tamu McPherson.
 
Perchè scegliere me? Perchè non è il classico blog autocelebrativo, perchè dietro c'è un reale lavoro, perchè qui le tendenze si sfilano dai défilé si scompongono e poi si rimescolano per renderle alla portata di tutti, perchè è la moda ad essere al nostro servizio e non viceversa ed infine perchè anch'esso è in continuo mutamento!

Gandhi diceva: "Sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo"
Un ottimo spunto da cui partire.

E se siete ancora interessate a sapere qualcosa di me cercherò di essere concisa: una monotona laurea in marketing&pubblicità e un diploma ancor più barboso da perito commerciale e informatico. 
Scommetto che avete già perso interesse...

P.s. al mio via scatenate l'inferno: votatemi!!!
(votazione non ancora attiva!)

Grazia.it is looking for you --> HERE

 

5 comments:

patatina ha detto...

xchè nn ti trovo?

Cristina Elle ha detto...

Non lo so non mi trovo nemmeno io, mi si è crashato il sito mentre inviavo i dati! Spero di comparire prima o poi perchè il profilo c'è (e mi ha pure segato la foto!). Sennò contatto un admin! :(

Gigia ha detto...

Kri non riesco a votartiiiiiiii
tienici aggiornate.. io faccio il tifo x te!
Baci
Gigia

Cristina Elle ha detto...

Gigia ancora non hanno accettato la mia candidatura... :(

Gigia ha detto...

Mannaggia... fammi sapere... Vorrei tanto tu vincessi perché te lo meriti!
G.