16 ott 2012

The Two Senses

{a sinistra: backstage sfilata No.21. A destra dall'alto: bracciale rigido in cavallino Simonetta Ravizza, portagioie in metallo Asos, collana a catena con charms Lanvin, lip balm con chiusura a conchiglia H&m, tracolla red-lips Charlotte Olympia, orecchini con microstrass Topshop, shopper in tessuto Koku via Asos, tracolla in vinile Lulu Guinness via Asos, clutch in satin Diane Von Furstenberg}

La crisi è imperante e allora si taglia, zac zac, concessi al massimo due sensi sui cinque disponibili, tatto e gusto, gli altri soppressi, aboliti, quasi inutili. Recettori accesi per massimizzare la resa: se le tracolline scelgono più il languido tema del bacio i bijoux tastano, palpano e tocchicchiano dove la presenza di qualsiasi altra mano sarebbe off limit. E' così che il collier Lanvin scivola sul décolleté diventando l'allegoria di una sensualità invadente, al contrario la pochette con annessa The Thing (nome originale della Mano) di No.21 è ironicamente stravagante, e soprattutto sembra far capolino da un episodio della famiglia Addams. A mani giunte il portagioie Asos, quasi a chiedere elemosinante un po' di attenzioni, qualche ninnolo, non a caso il termine hand to mouth significa letteralmente "vivere alla giornata", speriamo proprio non si riveli profetico di questi tempi grigi.

We are in the middle of financial crisis and a decrease of stuff is needed: two senses of five are granted, sense of touch and taste, the others are blacked out, abolished, redundant. Receptors turned on to maximize the outcome: if shoulder bags choose the love theme with gold lips, the jewellery are more provocative: they fondle, touch and slip into the décolleté, becoming an allegory of intrusive seduction, on the contrary, the No.21 The Thing print clutch bag is eccentric, bizarre, and it seems come out from The Family Addams. Hands out in front of you for the Asos jewellery bowl, they seem to be begging for attentions or jewels, is not a case if the term 'hand to mouth' means poverty, and at this time we hope it is not profetic.

3 comments:

Chicchi ha detto...

Che carina la shopper di Koku! <3

Sara ha detto...

Fanno molto Schiaparelli. Simpatiche ma io non indosserei mai una borsa così, non è proprio nel mio stile.

http://storiedellamoda.wordpress.com

http://lifeincurl.blogspot.com

Cristina Elle ha detto...

E' vero, molto Dalì-Schiaparelli ;)