05 set 2012

Sweet Opulence

{a sinistra: abito in organza stampata Dolce&Gabbana -simile NextDirect. Seguendo l'ordine numerico: camicia fiorita Warehouse, tubino maniche 3/4 in lana Alexander McQueen, pantaloni slim Mango, longuette flower print Vila, skinny digital Balmain, ballerine t-bar Asos, knicker shorts River Island -non in foto: gonna con baschina Oasis, tubino con dettaglio sul collo River Island via Asos, top con coppe preformate Topshop, abito con volant Topshop e asimmetrico Topshop, top dentelle Mango e in versione vestito Mango, istruzioni per un DIY Burda}

E' un'ostentazione sfacciata al limite del kitsch questa rimarcazione continua delle origini di Domenico Dolce che, come un attento genitore, non manca occasione per profondere un fragoroso orgoglio meridionale. L'intercedere tra un barocco filo-fiammingo di tendenza noir e il nostrano, più lezioso quasi alla soglia del repellente ma mai di cattivo gusto, trova il suo sfogo nelle croccanti dorature che germogliano su vistose cappe in lana bouclè e nel pizzo che prolifera in ogni anfratto disponibile, tra i boccioli fioriti prendono posto angelici putti che sembrano rivivere da un'opera di Juan de Arellano, del Rubens o di Carlo Maratta. O lo si ama o lo si odia, le mezze misure vengono spazzate via da questi capi che somigliano più ad opere d'arte colme di sacralità e la cui collocazione esatta sembra trovarsi più in una teca del Louvre o al massimo in una qualsiasi basilica piuttosto che nell'armadio.

It's a cheeky ostentatious bordering the kitsch limit, this re-marking of Sicilian origins of Domenico Dolce goes on. Like a loving parent he doesn't miss the chance to spread his exaggerated southern-Italy proudness. A mix with a flemish baroque and the italian one, more decorated, near the repelling but never tacky, with its crispy gold-plating on bouclè wool capes and with the lace which flourish everywhere, between flowers and garlands we can find little angel which they seems come from a oil painting from Juan de Arellano, Rubens or Carlo Maratta. You can love them or hate them, half-measures disappear in these clothes which look like holy artworks and maybe they seems more appropriate to stay in a reliquary or in a museum than in a closets.

2 comments:

Claudia Gigia ha detto...

Ciao Kri!
Pur non amando molto il genere barocco, trovo che questo tuo articolo sia tra i migliori degli ultimi tempi.
Sia per il testo curato che per le alternative abbordabili che hai selezionato:)

Brava brava brava!!!

Cristina Elle ha detto...

Grazie Gigia, troppo buona :*