24 set 2012

D per Donna

{Al centro: top in feltro con banda di raso Donna Karan, abito in jersey di lana Diane Von Furstenberg, anche da Net-à-Porter. Seguendo l'ordine numerico: abito senza maniche con cinta in cuoio La petite S*****, decolletes spuntate con cinturino Max&Co, smalto del kit Les Fauves Yves Saint Laurent, bowling bag in cuoio Zara, smalto color Tate Nails Inc. London, pumps scamosciate Aldo, abito con cuciture diagonali Asos, effetto striatura Asos, pochette in pelle di capra rasata Mango}

Abituati, almeno da un decennio a questa parte, ad esser testimoni di ogni genere di nudità sui mezzi di comunicazione suona quasi anomalo, quantomeno stonato, quasta ricerca della femminilità in una spalla o in una clavicola. Forse nauseati per la troppa merce in mostra neanche fossimo in un mercato rionale è questo gioco di sceso/non sceso a stuzzicare l'immaginario dei designer. In tempi come questi una spallina calata sapientemente al momento giusto spesso si rivela più spregiudicata, senza tuttavia cadere nel trash, della sfrenata ostentazione di qualsivoglia lembo di pelle.
Due brand celebri per il loro raffinato buon gusto con al timone due donne dalla d maiuscola, Donna e Diane, l'una nota per la femminilità sofisticata da business woman dell'upper east side l'altra votata all'easy-chic e al morbido che con i suoi wrap dress libera per sempre le donne dal binomio eleganza=scomodità si fanno messagere di questa sottile rivoluzione. Ed è proprio il lanoso jersey in versione autunnale con la sua fluidità a ben prestarsi a questa rivisitazione della sensualità, e ancora i top strutturati della Karan che, come una scultura, convogliano nell'asimmetrico il rifiuto per una seduzione sguaiata. Per tornare ad apprezzare un viso che dinanzi a un complimento, con garbo, arrossisce.

If there's something that we are accustomed to seeing is nudity, always present in any form of comunication. For this reason the research of femminility in a shoulder or in a clavicle might sound weird. Maybe disgusted for this parade of nakedness as in a corner market this game of hanging off a strap tickles the designers immagination. A strap wisely moved apart at the right time seems to be much daring -and no tasteless- than every other flap of skin. Two brands famed for the refined good taste with two great women like Donna and Diane, one famous for classy femininity and the other for the easy-chic trademark which with her famous wrap dresses set women free from the story that classified elegance as uncomfortable, are the messangers of this subtle revolution. And this autumnal-woolen jersey with its volatility is the main actor, just like the structured tops of Donna Karan that, just like sculptures, pursue the refuse of a inappropriate seduction.  For appreciate the gentleness of a blushing face, again.
 

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