21 ago 2012

Un inverno underground

    {a sinistra: giacca biker e stivali in pvc, accessori in perspex tutto Blumarine, tubino laminato con orlo in pelliccia Jean Paul Gaultier. A destra in ordine numerico: shorts washed New Look, zainetto con stampe street art Asos, creepers con imbastitura Zara, orecchini a saetta Forever21, stivaletti con lacci a contrasto Zalando Collection, orologio in gomma Rubz, anello con simboli pacifisti Miss Selfridge, ballerina con cinturino alla caviglia Asos, felpa in tessuto tecnico Adidas via Asos.com, cintura con yin&yang Topshop, con simbolo della pace Topshop}

Go on babes!
Riposti i pants a zampa e gli zatteroni di legno si vira verso un'epoca più "moderna" seppur altrettanto turbolenta e dalle reminescenze hippy. Le controculture in scena per l'autunno inverno 2012-2013 si pongono in contrapposizione alla moda e ai valori dominanti degli anni '80 e '90, pur non mancando rimasugli seventies da rave party con riferimenti alla pace, compresa quella dei sensi. Idee anarchiche e ribelli si fanno largo a colpi di pvc e accessori gommosi in cerca della loro identità perduta. Rivivono pezzi cult quali la tuta sporty, la stringata di ispirazione punk e lo stivaletto in stile Dr. Martens. I graffiti clandestini della cultura hip hop e la street art fanno capolino su accessori liberamente ispirati al rifiuto di una società che non offre nulla di buono e quindi va cambiata, rifondata, anche e soprattutto attraverso l'arte. Periodi di forti scontri generazionali dove l'anticonformismo sfidava la repressione oltre che la stigmatizzazione da parte dei media. Impossibile stabilire se si tratti di nostalgia o se siano placidi segnali metaforici quelli inviati dai designer ai giovani odierni con queste collezioni, quello che è certo è che con la massiccia presenza di borchie nelle sfilate degli ultimi anni sembravano non essersene mai andati del tutto, il ritorno tout-court non è di certo una sorpresa.

Go on babes! Put the flared trousers and the straw wedge shoes away and come back into much modern times, the stormy period of nineties. The counterculture mise-en-scene on fall winter 12-13 catwalks are from 1980 and beyond, until the nineties. However, something of seventies is still here, there are a lot of details which sent us back to peace allusion, peace of mind included. Anarchic and rebel ideas seem to be dawning upon us with pvc and rubber accessories looking for their lost identity. We found again the cult pieces like the three-stripe tracksuit, the creepers shoes and the Dr. Martens boots. The underground scratch-works of hip-hop culture and the streat art on accessories are freely inspired by the main topic of that cultures: world is not fair and has to be changed. A time of intergenerational disputes where unconventional was in a challenge with repression and media's condemn. It's not possibile to establish if this is a nostalgic trend or a message to young people, but it's sure that the massive presence of studs in the last collection was a presage, their return is not a surprise.

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