20 giu 2012

Un taglio netto...

 {seguendo l'ordine numerico: mini dress con taglio centrale e obliquo Hedonia via Lipsy -anche maxi sempre Lipsy- tubino nero con tasche frontali Anthony Vaccarello per LaRedoute, decolletes borchiata Zara, abito in jersey con nodo centrale River Island via Asos, bangle con tagli New Look, body con scollatura profonda Nelly. A destra: Anja Rubik in Anthony Vaccarello all'ultimo Met Gala. A sinistra: abito lungo con inserti in rete Emilio Pucci ai12-13}

Spiragli strategici, oblò maliziosi e inserti velati, per mostrare ma non troppo, per sedurre senza agitare gli animi dei puritani, per rubare sguardi senza risultare sgradevoli. C'è la crisi che impone tagli e allora si risparmia sulla stoffa, si copre l'indispensabile con la dovuta scusa della sensualità, una coscia o pancia scoperta che comunque non turbano più nessuno, si ricorre al vezzo del see-through che non passa mai di moda. I tagli geometrici che caratterizzano le scelte dell'italo-belga Anthony Vaccarello sono il focus su cui si sviluppa l'intera collezione pe2012, dove il lungo catalizza l'attenzione più di un mini dress inguinale e il drappeggio in morbida seta poggia delicatamente sui fianchi. Il corpo femminile in primo piano grazie a capi che ammaliano e non scadono sul dozzinale, anche se in questo caso il ruolo dell'indossatrice è tutt'altro che marginale: una certa dose di grazia è assolutamente necessaria per sfoggiare un indumento dal cöté estremamente disinibito, farfalline permettendo.

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