14 giu 2012

Charming Valentino

{da sinistra: maxi dress in pizzo chantilly, borsa con borchie ed espadrillas Valentino pe2012, blusa a collo alto, cropped pants e mocassini Valentino Haute Couture pe2012 ♦ 1 | pantaloni con pinces Topshop 2 | cintura skinny con fiocchetto Topshop 3 | tracolla con applicazioni Zara 4 | blusa con maniche a sbuffo Mint Velvet 5 | top con dettagli in pizzo Patrizia Dini 6 | mocassino doppiato a crochet H by Hudson -anche da Asos.com 7 | espadrillas in pizzo Jeffrey Campbell 8 | mocassino con pizzo a contrasto Asos -anche da Forever21 9 | slippers color cipria New Look}

Pare di leggere Piccole Donne o al massimo di aver scoperchiato un baule custode di gelosissimi frammenti d'antan risalenti alla seconda metà dell'800, il secolo che vide il regno della Regina Vittoria come uno tra i più lunghi e floridi della storia. Un periodo colmo di contraddizioni, costellato da rigide regole morali e capricci intrisi di puritanesimo in cui ogni gamba doveva essere rigorosamente coperta, persino quella dei tavoli, ma anche un'epoca edonista e spregiudicata, quasi godereccia, dove è perso ogni freno inibitorio e i bordelli con la loro decadenza la fanno da padrona su uomini che vengono considerati alla stregua di animali e le donne per bene pacificamente sottomesse tra le mura domestiche. Un periodo di grande prosperità e di pessimi costumi, che vede convivere la più estrema povertà oltre che lo sfruttamento minorile vicino al lusso sfrenato e che fece di Oscar Wilde un perseguitato per la sua omosessualità. La sapidità dei merletti vittoriani la ritroviamo nei capi Valentino, tra abiti saturi di femminilità in cui le gambe sono sì celate ma da un impercettibile velo di pizzo valencienne lavorato a tombolo, così come i seni mimetizzati ad arte sotto bluse a collo alto dai motivi chartreuse dalla voluttuosa trasparenza. Spazzate via le pesanti crinoline e i fastidiosi corsetti rimane solo una donna libera, libera ma soprattutto romantica. 

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