24 mag 2012

Once Upon a Time in America

{a sinistra: Naomi Watts a Cannes: abito, clutch e sandali modello Sofia Etoile tutto Gucci. A destra dall'alto: collier multigiro con pastiglie effetto cristallo Motivi, clutch rigida con chiusura tridimensionale Accessorize, rossetto n44 Almost Famous Essence, mini dress con corpetto in crochet e gonna sfrangiata Lipsy -anche in versione con paillettes da Zara- orecchini pendenti di strass Accessorize, sandali color carne e applicazioni Zara}

La commozione di De Niro, le note di Ennio Morricone e la regia dell'indimenticabile Sergio Leone per un capolavoro della cinematografia tornato a Cannes quasi tre decadi dopo, il re tra gli spaghetti-western per riprendere il simpatico epiteto attribuito a questi movies di produzione italiana. Grazie al lavoro di restauro finanziato dal marchio Gucci e dalla fondazione The World Cinema Fdn di Martin Scorsese l'opera del regista nostrano rivive nella sua interezza, ventotto anni più tardi con quei ventisei minuti in più per completare finalmente l'incanto di una pellicola adattata ai tempi italiani e successivamente stravolta dai tagli per conformarla a quelli, decisamente troppo sbrigativi, del cinema americano. A seguire il party organizzato all'Hotel Du Cap da Gucci in collaborazione con la testata Vanity Fair, un corteo di star, rigorosamente vestite da capo a piedi dal brand fiorentino, e anche se lo scettro per portamento e leggiadria spetta a Bianca Balti è stato impossibile non notare Naomi Watts: luminosa per l'aurea pioggia di paillettes in una mini crinolina di soffici piume color blush. Sandali con cristalli e clutch ton sur ton oltre che gioielli dall'adamantina prerogativa. Sulla carta forse eccessiva, nei fatti una vera principessa.

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