09 mag 2012

Il soprabito? Smilzo!

 {dalle sfilate dall'alto in senso orario: coat con disegni a contrasto Peter Som, con dettagli sulle spalle Giambattista Valli Haute Couture, completo all-white 3.1 Phillip Lim (modello simile da Camaieu), trapuntato Isabel Marant, effetto laminato Christopher Kane, a pois Miu Miu, oversized Comme des Garçons, con macro paillettes Dolce&Gabbana, con disegni astratti Yves Saint Laurent, con cintura gioiello Prada, fantasia a zig zag Christian Dior, con marsine ton sur ton Andrew Gn. In basso da sinistra: coat dritto Zara (color corallo da Camaieu) sandali con dettaglio stampa pitone I Love Shoes, giacca con cintura Ellos, pochette dalla forma porta-binocolo Topshop, spolverino in cotone Asos, giacca con profili ton sur ton Kookai, occhiali da sole cat-eye ShopAkira}

Una sfrenata ricerca dell'eleganza agli ultimi defilè primaverili, riconfermata grazie ad una serie di modifiche dall'appannaggio severo ma nobile, la prima vittima? Il soprabito. Caduto ultimamente in disuso, per essere soppiantato dal più pratico trench, ritorna in auge per un revival bon ton ma come pegno è costretto ad abbandonare per strada alcuni vezzi: il colletto diventa optional, i bottoni, il più delle volte, superflui, il taglio è disadorno e limato nei contorni alla perfezione, perfetta apologia della semplicità. Concesse stampe e piccoli dettagli per illuminare un capo dalle sfaccettature retrò e allo stesso tempo contemporaneo, quasi un mantello dei giorni nostri, talvolta smussato negli angoli in un'armonia egg-shaped tanto cara a Cristobal Balenciaga. L'alchimia perfetta si ottiene con accessori dal tratto wild come le pumps bicolor e la tracollina rigida rosso sangue. Da provare!

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