27 mag 2012

Il capo investimento: tropical mirror dress

{in alto da sinistra: tunica con scollo a V Matthew Williamson, completo con pencil skirt Givenchy, camicia smanicata New Look, top a collo alto Mango, tubino stampato Zara -anche nei toni del verde Zara- abito senza maniche Lipsy, blusa con maniche a contrasto Mango, abito con orlo asimmetrico Topshop, tubino in cotone elasticizzato H&M, tunica a sfondo giallo Wallis, camicia in seta Givenchy, abito in jersey con stampa fotografica Asos, abito in voile di seta con scollatura a goccia Jo No Fui}

Specchio specchio delle mie brame, qual è il pezzo cult di stagione?
Segnatevi queste due parole, digital tropical, un nuovo frizzante modern trend sbarcato direttamente dalle passerelle più rilevanti ai nostri armadi: queste stampe pixel, sperimentate sotto forma di vasi cinesi e mobili antichi nel corso degli ultimi anni dall'oramai affermata designer greca Mary Katrantzou prova a detronizzare il capo singolo dell'eleganza cercando di interporsi nella sua traduzione disinvolta, liberata da rigidi schemi. Ecco quindi la perfetta alternativa estiva al little black dress, dal frame prospettico e al contempo esotico. La stampa spezzata e trasposta come di fronte uno specchio comunica una parvenza di movimento, di non fisso, volatile, capace di scindersi da un momento all'altro dal suo riflesso ma allo stesso tempo apparentemente inseparabile. In versione elettrocardiogramma per Matthew Williamson, dal flash bon ton per Alessia Giacobino (Jo No Fui) fino alle influenze indonesiane di Peter Pilotto in coppia con Christopher De Vos, l'aura feriale di questi capi ben si accompagna ad ogni contesto, ufficio compreso.

{in sfilata Peter Pilotto pe2012, in alto da sinistra in senso orario: abito con scollatura incrociata Lipsy, bandeu dress Paprika, scollatura cut out Lipsy, pencil skirt Lipsy}