10 apr 2012

PE2012: Dieta mediterranea

{in alto da sinistra: Issa London, trench con bottoni "vegetali" Moschino Cheap&Chic, Kirsten Dunst all'Afi Fest in Dolce&Gabbana. In basso da sinistra: orecchini a bottoncino con frutta H&M, abito anni '50 con melanzane Dolce&Gabbana, ciondolo in vetro Les Nereides, tote in stoffa stampata Anya Hindmarch, bracciale con charms in resina Dolce&Gabbana, cestino in paglia Moschino Cheap&Chic}

La questione parte dagli Stati Uniti e attraversa anche il vecchio continente: Polly Vernon, giornalista del Times, auspica un grande ritorno in auge di un diverso modo di essere, noto come meh (potete leggerlo anche su Myself Aprile 2012). Complice uno stile di vita sano che non rincorre falsi miti unito alla riscoperta di vecchi valori e alla riconnessione tra uomo e terra si è vista un'impennata, negli ultimi tempi, di vendite di semi, kit-orto, compostiere e attrezzi del mestiere. Persino i meno avvezzi alla questione non storcono più il naso, perchè ordinario non significa necessariamente piatto o noioso. Si riparte quindi da una green economy di fatto e di sostanza dove il verde della terra con i suoi doni si coltiva anche sugli abiti e accessori di stagione. Rigorosamente Made in Sicily i prodotti dell'orto Dolce&Gabbana: aglio, peperoncino, melenzane e pomodori sembrano tutti gli ingredienti per una parmigiana coi fiocchi. Rigogliosi baccelli e succosi frutti nascono in prossimità di borse e bijoux con una riuscita davvero invitante mentre la piramide alimentare vira verso le sue fondamenta per la gioia di occhi e salute. E non chiamatela tendenza.

1 comments:

claid.it ha detto...

Sarà interessante vedere cosa succede quando questa filosofia impaetterà anche il mondo fashion della sposa e tutto il suo contorno...