06 apr 2012

Focus on: woven

{seguendo l'ordine numerico: tracolla con nappine e maxi anelli Jimmy Choo, cappello in misto lana bouclé Lanvin, tote in pelle intrecciata Marni, ballerine in rafia Salvatore Ferragamo, ballerine con fiocchetto in gros grain Topshop, pochette ripiegabile Anya Hindmarch, zeppe con stringhe Burberry, Dolce bag in carta stagnola Dolce&Gabbana, tote extralarge Giorgio Armani, borsa in pelle a lavorazione artigianale Furla, borsa a spalla traforata in pelle lamè Ralph Lauren, tracollina Leoni bag con manico a treccia Bulgari, pumps effetto pied de poule ad intreccio Asos - disponibile anche la maxi tote sempre Asos. Sfilate in alto da sinistra in senso orario: borsa ladylike lucida Fendi, zeppe intrecciate Manolo Blahnik per Carolina Herrera, tote oversized effetto dégradé Bottega Veneta, Lady Dior in paglia di Vienna Christian Dior, backstage Burberry Prorsum. Tutto PE2012}

Sfilano, sotto l'attenta osservazione dei designer, gli accessori cult della stagione estiva, il comune denominatore? L'intreccio. Dettaglio evergreen da tempi remoti è realizzato in materiali naturali come paglia, rafia, tela o giunco e si lascia talvolta corrompere dalla burrosa pelle di vitello oltre che da inedite composizioni in stagnola. Da Burberry, con Christopher Bailey, troviamo una collezione di tendenza afro che diventa l'occasione per esaltare i lavori artigianali, quelli che impiegavano tempo e fatica nonchè una dose notevole di minuziosità. E' così che le perline in legno si trasformano in collane scultura e gli elementi in materiale grezzo vanno ad ornare i capi cult del brand come i trench coat legandosi alla morbida nappa delle tote bag oversized. La palette cromatica è variegata e non tradisce le origini anglosassoni del marchio: uva, melanzana, senape, radicchio e carota sono solo i primi di una serie di colori scelti con meticolosità per ricordare allo spettatore la genuinità della linea, come se ci trovassimo di fronte alla bancarella di un fruttivendolo. Stesso copione in molte altre sfilate, ritroviamo la borsa woven fabric in versione bon ton da Re Giorgio tra pantaloni capri in shantung e bluse in cady di seta. Si abbonda con le dimensioni, sintomo che anche la donna più raffinata ha bisogno, talvolta, di maggiore spazio, pur mai scadendo in rovinosi eccessi. Da Bottega Veneta, che dell'intreccio ha fatto il suo marchio di fabbrica, le troviamo sotto l'effetto di una pacata scoloritura e abbinate a fluenti abiti in organza dai colori brillanti. Anche chi non vuole abbandonarsi totalmente all'intreccio non può rinunciare ad un piccolo tocco: la Leoni bag Bulgari in versione 2012 acquisisce infatti un manico in pelle a treccia dalla nuance a contrasto, un piccolo vezzo in mezzo a cotanto rigore.

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