22 mar 2012

American Graffiti

{in alto da sinistra in senso orario: abito in soleil chiffon stampato Prada, shorts con bandiera americana Topshop, culottes con elastico smerlettato Miss Selfridge, bustina con disegno a rilievo Prada, sedia in metallo laccata Maison du Monde, armadietto da cucina Maison du Monde, mini jumpsuit Asos, completo in denim lavaggio chiaro Jeremy Scott, abito in seta plissè Erdem, occhiali da sole con montatura a spigolo Asos, occhiali cat-eyes Rochas}

Il manifesto di un'intera generazione riemerge in queste ultime sfilate estive, una travolgente Miuccia Prada trascina con sé il fascino di quella tarda adolescenza nota a chi è cresciuto negli States a cavallo tra gli anni '50 e '60 grazie a tacchi scultura dall'aspetto cromato, giacche varsity e stampe a tema. I dilemmi giovanili trovano sfogo nel culto dei bolidi e nei pomeriggi passati a bivaccare al drive-in in cerca dell'anima gemella tra le studentesse Pink Lady mentre le auto hot-rod come la Ford Thunderbird e la Chevrolet Impala rimangono le uniche testimoni di gare ad elevata velocità tra le sottoculture dell'epoca. Tripudio di gonne a ruota, capelli cotonati, brillantina e denim slavato l'intermezzo di questi anni si ritrovò a ballare sulle note di Elvis Presley ancor prima che Beatles&Rolling Stones, ma anche la guerra in Vietnam, arrivassero a mescolare le carte oltre che a cambiare le mode. Il gusto composto della famiglia medio borghese in stile Happy Days si traduce nelle creazioni di Marco Zanini per Rochas, il quale sembra ispirarsi anche a quella delicatezza bon ton di Hitchcockiana inclinazione senza tuttavia rinunciare ad accessori audaci come occhiali dal taglio a gatto rigorosamente abbinati al foulard. La formula ricercata di Erdem Moragliu si ritrova, come al solito, sulle stampe fiorite degli abiti off-shoulder declinati per l'occasione in colori malinconici, quasi glaciali, in netto contrasto con gli altri trend proposti-imposti. La tendenza si riversa anche nell'arredamento con la comparsa di mobilio industriale prodotto in serie: il juke box è un irrinunciabile protagonista e non manca il marketing sfacciato della Coca-Cola Company che, grazie ai suoi colori di fabbrica, invade inevitabilmente ogni tipo di suppellettile dando luogo ad un monopolio sgargiante. Sembra il caso di dirlo: decisamente electrifyin'.

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