06 feb 2012

SuperFashionBowl

   {in alto da sinistra in senso orario: Maria Menounos inviata al SuperBowl 2012 per Extra, sfilata Isabel Marant, pantaloni con banda verticale Topshop, sfilata VPL, sneakers con zeppa Marc By Marc Jacobs, maglia in jersey Topshop, maxi t-shirt New Look, felpa stampata Boohoo, sfilata Alexander Wang}

Milioni di telespettatori incollati allo schermo, un intero paese paralizzato in attesa di conoscere il vincitore della National Football League che riceverà il trofeo intitolato ad uno tra i più famosi allenatori di origini italiane Vince Lombardi: un pallone da football interamente in argento creato dalla gioielleria Tiffany. A metà tra un giorno di festa nazionale e una nostrana finale di Champions è l'appuntamento sportivo più seguito oltreoceano. L'edizione di st'anno, svoltasi ieri, ha visto trionfare i Giants "Big Blue", squadra autoctona di New York City, che oggi verranno accolti in parata e riceveranno le chiavi della città dal sindaco Michael Bloomberg. Nulla di fatto per i Patriots, la squadra di Boston capitanata da Tom Brady, marito della super-modella Gisele Bündchen. Ma per molti l'evento più importante della serata non era questo e infatti, nell'intervallo tra il secondo ed il terzo tempo, una scintillante Madonna-Cleopatra in Givenchy Couture sbaraglia tutti su un trono dorato trainato da possenti ballerini in costume intonando grandi classici come Vogue e Like a Prayer, e presentando il nuovo singolo Give Me All Your Luvin, il tutto condito da una scenografia teatrale, uno spettacolo superbo. Tutta un'altra musica rispetto le nostre noiosissime partite, che al loro interno al massimo prevedono un commento su questa o quell'azione mancata. Potere del marketing, fatto sta che non mancano spunti atletici anche nel panorama del prêt-à-porter, si passa dalle spalline da football di Victoria Bartlett (VPL) al motocross, dalla gym Versus sino al tennis. Sfilano da Isabel Marant quarterback variopinte in t-shirts e maglioni sformati che sembrano rubati dal cassetto di lui. Non manca tuttavia un generoso tocco di femminilità grazie agli stiletti in camoscio con multi-cinturino. Una collezione nata dalla voglia di viaggi on the road della stilista francese, praticamente i capi must have per percorrere la celebre Route 66, la highway che univa Chicago a Santa Monica, la strada delle pianure sconfinate e delle praterie, la strada della libertà e dei pionieri dell'ovest, la mother road d'America per eccellenza. Le scelte di Alexander Wang invece non deviano troppo dai suoi grandi classici: zip a gogò, tessuti tecnici, tagli al laser, anche se in questo caso vale la pena di ricordare un pezzo d'archivio: la Brady clutch, datata primavera/estate 2010, in agnello con cuciture incrociate e maxi zip. Solo per veri intenditori.

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