29 gen 2012

Cowboys Vs Aliens

{a sinistra: Dsquared2 Ai 2011/12, Dsquared2 PE2012. A destra: Balenciaga PE2012, Paco Rabanne PE2012}

Il nonsenso che rende un certo tipo di cinema americano estremamente paradossale e simpatico, oltre alle esplosioni incontrollate, è che qualsiasi entità vivente terrestre ed extra debba per forza bramare al nostro annientamento. Nonostante il curriculum di nemici da far impressione, quali alieni venuti da ogni dove per distruggere il nostro pianeta (o al massimo, ma non si è ancora capito il perchè, la sola città di New York), terroristi, comunisti, stati canaglia e fantomatici assi del male, libertà di informazione, robot impazziti, meteoriti in collisione, pipistrelli feroci, mostri di varia natura, uccelli imbizzarriti, squali e strane creature marine, api assassine, animali affammati, nonchè terremoti, tifoni e uragani, cambi climatici improvvisi e temibili virus anche digitali notoriamente antiamericani possono tuttavia andar fieri di aver fatto sempre trionfare il bene sul male, sconfiggendo i sopraindicati acerrimi aggressori, eccetto l'obesità e le doppie punte (queste si dure a morire). Queste strane collisioni di antipatie si riflettono in assurdo anche nella moda, mettendoci di fronte a degli insoliti antagonisti: Cowboys & Aliens. Sembrava impossibile ma ebbene si, esiste persino questo (per la cronaca il film è uscito in Italia ad Ottobre).
I canadesi Dean e Dan Caten, di Dsquared², rendono omaggio al loro paese d'origine e a quello adottivo con una collezione dedicata ai pionieri d'America di fine 1800, riportata ai giorni nostri dai boyfriend jeans e dagli stupefacenti skate ankle Boots, un evidente omaggio al Canada, nazione ospitante dei XXI Giochi olimpici invernali tenuti a Vancouver nel 2010.
Per la collezione estiva ci riprovano col patriottismo ma stavolta l'imprinting è ribelle: i modelli infatti sembrano appena usciti da un film sulla controcultura hippie o al massimo da un video di Madonna (Don't tell me per la precisione): i motivi country si intersecano alla voglia di libertà anti-moralista, nonchè pacifica, degli anni '60. Non mancano tuttavia elementi grounge più contemporanei, dati dalle lunghe cappe sfrangiate, dai pants in pelle e dalle t-shirts flag-print.
Sul fronte opposto troviamo soggetti che sembrano appena scesi da una nave spaziale: Nicolas Ghesquière ci sublima la vista con una collezione avveniristica ma funzionale, i volumi sono ampi e squadrati, si percepisce una tendenza al color block, ma più metal e futuristica. Al contrario, gli esseri di Paco Rabanne tendono al concentrico: le forme sono meno rigide e avvolgono le silhouette delle indossatrici, quando non sono ricoperte di maglie metalliche indossano tubini in tessuti shine e, forse in una sorta di strana metamoforsi, si trasformano in entità guerriere grazie ai maxi dettagli plissettati. Per essere alieni hanno senz'altro buon gusto.

1 comments:

Anonimo ha detto...

Favoloso questo stile cowgirl!!
Cri