04 nov 2011

Pièd de... dog!


{da sinistra: sfilata Issey Miyake, Gwineth Paltrow a Londra in Stella McCartney, sfilata Chanel, sfilata Salvatore Ferragamo, maglioncino oversize H&M, pumps con plateau e tacco a contrastoAsos, abito con gonna a ruota Untold, mini abito Zara Kids, parigine Asos, stringate con punta lucidaAsos, foulard con frange Zara}

Sembra avere origini medievali questa trama dall'effetto ottico a scacchiera: si pensa che la sua forma fosse stata esportata dalle spedizioni crociate in Oriente e nonostante fosse già in uso da vari secoli nelle Lowlands scozzesi solo alla fine del 1800 entrò a far parte della schiera dei tessuti sartoriali tradizionali. Anche il suo nome è piuttosto controverso: se infatti i francesi rivendicano l'invenzione del pièd-de-poule/coq (zampa di gallina) gli anglosassoni non mollano l'osso con il loro houdstooth (o dogtooth, dente di cane); in ogni caso, qualsiasi cosa vogliate vederci, per noi che non abbiam niente da rivendicare rimane più semplicemente pièd de poule, forse per la vicinanza coi cugini della Gallia.
Creato da filati pettinati disposti in un'alternanza orizzontale e verticale ne troviamo una vera e propria consacrazione alle ultime sfilate invernali. Nella sua versione più classica, ovvero quella in bianco e nero, Massimiliano Giornetti per Ferragamo ne fa un vero e proprio oggetto di contesa tra maschile e femminile. Affiancato al gessato e al Principe di Galles sembra tuttavia avere la meglio il lato sexy dei capi grazie alle seducenti scollature e alle gonne dagli spacchi tattici. Gli choker di cristalli completano il quadro. Nessun accenno di seduzione per il brand nipponico Issey Miyake dove, al contrario, si è ben pensato di accostare modelli dichiaramente ispirati agli origami giapponesi a pattern tridimensioni a lisca di pesce e al pièd-de-poule suddetto.
Un ottimo modo, per Dai Fujiwara, di celebrare il suo ritiro dalle scene come condottiero della maison. Atmosfera dark da Chanel dove Karl Lagerfeld si lascia trasportare dai fenomeni di poltergeist; l'atmosfera nebbiosa di un'oscura foresta in cui le indossatrici si muovono su un letto di terra bruciata e detriti nel bel mezzo del Grand Palais suscita nello spettatore un sentimento da brivido. Silhouette morbide e strutturate a livelli su una tavolozza, nemmeno a dirlo, total black. Qui il pièd-de-poule è solo una comparsa, un dettaglio on/off.
Ben venga l'houndstooth quindi, una trama, come tutte, da maneggiare con cura per non rischiare la fine di Lady Gaga (foto sotto).

{Lady Gaga in Salvatore Ferragamo}

2 comments:

patatina ha detto...

uddio che paura lady gaga! mi piace il soprabito di stella mccartney *__*

Cristina Elle ha detto...

Lady Gaga è in anticipo per carnevale (nn me ne vogliano eventuali fans :D)