19 ott 2011

Inspiration: Mondrian


{In alto da sinistra: Burberry Prorsum, Bottega Veneta, Costume National, Commuun, abito a trapezio Wallis, tubino in jersey New Look, decolletes bicolori Vionnet By Zanotti. Al centro da sinistra: Narciso Rodriguez, MSGM, Prada, DKNY, abito con maniche a contrasto Joseph, abito plissettato Topshop. In basso da sinistra: stivaletto scamosciato Pierre Hardy, abito a collo alto Warehouse, abito effetto seconda pelle Motel, abito stampato Karen Millen, tote in pelleAsos, Diane Von Furstemberg, Vogue Paris Settembre 1965. Tutto a/i2011-2012}

Arte impressa su moda. Quale miglior incontro di questo tra due nobili elementi?
Fu l'indimenticabile Yves Saint Laurent ad introdurre tali stimoli artistici sui suoi capi: era il 1965 e il look Mondrian faceva la sua prima apparizione sulle passerelle; linea a trapezio più color block su jersey di lana. Come una tela bianca che invita l'artista a creare, un meritato successo planetario. La stilista americana Anne Klein ci aveva provato anni prima con la sua linea Junior Sophisticates, invano.
Cubismo ed astrattismo per ricreare ordine mentale con una palette di colori precisa e piuttosto modesta: era questo l'intento di Piet Mondrian, padre fondatore di una nuova corrente nel 1917, il De Stijl
Universo e spazio si fondono disciplinatamente anche in questi capi prototipo di neo-neoplasticismo, la gamma cromatica si espande per esigenze di vendita ma lo stile di fondo rimane invariato. Un movimento che invade tutto, dagli accessori al design: componenti elementari amalgamati per plasmare armonia, rimanendo però fedeli alle proporzioni naturali degli oggetti.
Una corrente universale il cui motto era: "L’obiettivo della natura è l’uomo, l’obiettivo dell’uomo è lo stile"
Touché.

{qui sopra: top e gonna stampati entrambiAsos}

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