20 ott 2011

If I Were a Boy


{In alto da sinistra, entrambi i look dalla sfilata Paul Smith a/i11-12, cravatta a pois Forzieri, crop trousers in tweed Topshop, camicia classica Zara, occhiali tondi Topshop, cardigan incrociatoVero Moda, cardigan con cinta H&M, coat di lana Mango, pantaloni ruggine Mango, casacca a pois Lazzari, mocassiniAsos}

Wo/Menswear, capi intercambiabili, adatti a moglie e marito avvezzi al capovolgimento dei ruoli. Sembrano lontani i tempi in cui si veniva guardate storto per un pantalone: ora sembra avverarsi il contrario ed attingere dall'armadio di lui è il nuovo must.
Dopo anni di femminismo passati a combattere con i tormentosi corsetti strizza-vita ci ritroviamo ad indossare capi maschili di due taglie più grandi, e il risultato non è per niente stridente; chi l'ha detto che una donna può essere sexy solo in minigonna?
In barba agli ultimi residui di machismo si moltiplicano quindi le intrusioni e le appropriazioni nell'emisfero XY, Paul Smith ce ne dà un assaggio con la collezione autunno/inverno 2011-2012, al quale aggiunge, giusto per essere chiari sulla destinazione, sfumature riservate al genere femminile di pois, tocchi magenta e decorazioni floreali. Maxi cardigan e boyfriend pants che lasciano intravedere il pedalino, perfetto omaggio ad uno stile androgino intrinso di britishness
L'equità salariale potrà anche aspettare (forse), intanto abbiamo conquistato il guardaroba.

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